9 agosto 2011

Pollo protagonista del pranzo a Ferragosto in 3 milioni di cucine

ROMA – A Ferragosto un pranzo nel rispetto delle più antiche tradizioni rurali, un menù dal sapore classico consigliato dalla stagionalità delle produzioni. Una ricorrenza che verrà festeggiata prevalentemente in casa, con parenti e amici, anche se molti approfitteranno dell’occasione per mangiare all’aperto, negli agriturismi o allestendo barbecue immersi nel verde. E’ la previsione della Cia-Confederazione italiana agricoltori per il prossimo pranzo di Ferragosto. Il pollo sarà il grande protagonista della giornata di festa, un po’ in tutte le regioni: la Cia stima che se ne consumeranno più di 350.000 pezzi, principalmente cucinati alla brace o alla “cacciatora” con aggiunta di vino bianco. I romani, ad esempio, lo cucineranno con il pomodoro, nel Nord lo mangeranno alla diavola arrostendolo su di una pietra e aromatizzandolo con il rosmarino.

Quindi, la passione degli italiani per il pollo a Ferragosto non conosce flessioni, anche se è tallonata da vicino dal consumo delle immancabili salsicce, molto comode per le grigliate estemporanee. Cresce, in particolare al sud, l’abitudine di celebrare il 15 agosto, degustando pesce e crostacei di ogni tipo. Per il primo piatto -spiega la Cia- trionfa un po’ ovunque la pasta all’uovo. Ogni regione punterà sulle proprie paste tipiche, dai cannelloni alle lasagne, dagli agnolotti alle fettuccine. I contorni che verranno maggiormente consumati saranno: insalata verde o mista con pomodori, condita con un filo di olio extravergine d’oliva, sale e una goccia di aceto, sempre più spesso balsamico. Non mancheranno le patate al forno, piatto che ingolosisce sempre i bambini. Il vino più richiesto, per l’occasione, sarà il bianco. Le aziende agrituristiche e le osterie ne hanno messe in fresco circa 220.000 bottiglie, pronte a integrarle con il “rosso” e con la mescita dello sfuso dalle botti.

I frutti, che guarniranno le ceste a centro tavola, saranno i fichi, l’uva, le pesche, le susine, le albicocche e le pere, e in fresco, sotto abbondante acqua corrente, anguria e meloni. Per il dolce si punterà sulle crostate di frutta e di marmellate e, per il digestivo, nocino fresco e liquori alle erbe o, in alternativa, tisane calde. Le oltre 12.000 aziende agrituristiche italiane -spiega la Cia- ospiteranno oltre mezzo milione di persone, che andranno sommate a chi preferirà il pic-nic e a chi andrà con amici e famiglie nelle case in campagna. La Cia stima che circa 3 milioni di persone, tra italiani e turisti stranieri, trascorreranno Ferragosto in zone rurali. Di questi, circa 800 mila mangeranno all’aperto, organizzando barbecue e grigliate.

Buone notizie anche per l’indotto per il settore. In molti sfrutteranno questo periodo per riportare in città un po’ di prelibatezze dell’agricoltura italiana (salumi, formaggi, marmellate, salse, miele, sott’oli e sottaceti), facilmente reperibili nelle migliaia di aziende che esercitano la vendita diretta, su tutto il territorio nazionale.