4 ottobre 2011

Per l’Onu,il boom dell’ecoturismo può salvare le foreste

BRUXELLES, 3 OTT – Il boom dell'ecoturismo puo' giocare un ruolo vitale nel salvare le foreste in pericolo, sempre se gestita in maniera sostenibile. E' quanto riferisce l'Onu sulla base dei dati del Cpf (Collaborative partnership for forests), che raccoglie 14 organizzazione internazionali e segretariati, inclusa la Fao. Secondo questa tesi, i benefici dell'ecoturismo al business locale sono decisamente piu' elevati di quelli del turismo di massa, dando cosi' un incentivo alle comunita' locali a prendersi cura del loro patrimonio naturale.''L'ecoturismo – spiega Edgar Kaeslin della Fao – ha un potenziale di gran lunga maggiore nel contribuire ai profitti e alla sopravvivenza delle comunita' rurali locali, rispetto a quanto non venga ritenuto''. Secondo il Cpf, un pacchetto standard con la formula 'all inclusive' fornisce circa il 20% di profitti alle aziende locali, mentre il resto si divide fra compagnie aeree, hotel e societa' di grandi viaggi. Le operazioni locali di ecoturismo invece, possono far incassare all'economia locale fino al 95% dei guadagni. Un altro fattore chiave in questo comparto del turismo in ascesa e' la motivazione. Grazie all'incentivo economico, le popolazioni locali sono piu' interessate alla conservazione delle foreste e della fauna selvatica, dal momento che i loro guadagni sono legati al patrimonio ambientale. Allo stesso tempo pero', e' chiaro anche un altro messaggio: l'ecoturismo puo' danneggiare le foreste se cresce troppo in fretta e viene gestito male.L'ecoturismo e' uno dei segmenti del turismo in rapida ascesa, che cresce al ritmo di oltre il 20% l'anno, due o tre volte piu' veloce rispetto all'industria del turismo nel suo complesso, quindi il fallimento nel limitare il numero dei turisti rischia effettivamente di danneggiare fragili ecosistemi e quindi di eliminare la fonte di guadagno. Di qui la raccomandazione degli esperti Onu di assicurare una formazione adeguata a livello locale. ''E cruciale – aggiunge Kaeslin – che la popolazione del luogo sia pienamente coivolta nelle attivita' e ne riceva sufficienti benefici''. Alcuni programmi di ecoturismo, come la partnership per la sopravvivenza dei grandi primati (Grasp), ha gia' avuto buoni risultati: nella Repubblica democratica del Congo il numero dei gorilla sta aumentando.