27 settembre 2011

Italiani in vacanza in Brasile, ma non per più di 90 giorni

RIO DE JANEIRO – Gli italiani in vacanza in Brasile non potranno restarvici per più di tre mesi. Per gli altri turisti invece non c’è alcun limite di tempo, alcuna restrizione. Lo ha deciso il ministero degli Esteri di Brasilia con una  circolare dello scorso luglio e subito comunicata ai posti di frontiera. Per gli italiani il permesso turistico è ora di tre mesi, “improrogabili”, si specifica sul timbro del passaporto.”Purtroppo i rapporti tra Italia e Brasile non stanno attraversando il loro momento migliore”, ammette Fabio Porta, deputato del Pd eletto in Sudamerica che ha appena presentato una interrogazione alla Farnesina per capire i motivi della discriminazione. Il pensiero va subito alle ricadute del caso Battisti, con la dura polemica tra i due Paesi per la mancata estradizione dell’ex terrorista, decisa lo scorso giugno.Della vicenda è tornato a parlare sabato notte a Washington il ministro Franco Frattini, che ha incontrato il collega Antonio Patriota. Il ministro brasiliano, sostiene Frattini, ha accettato la proposta di creare un team misto per riesaminare la questione. Fermo restando che l’Italia intende portare il caso alla Corte di giustizia dell’Aja.”Possiamo farlo perchè tra Italia e Brasile è ancora in vigore un precedente trattato bilaterale (datato 1960) che regola così la materia. In ogni caso – spiegano da Brasilia – è allo studio un nuovo accordo che uniformerà la materia con tutta l’Unione europea, è un problema temporaneo”.