13 settembre 2011

Italia: 10 miliardi annui dal paesaggio rurale e dai piatti tipici

ROMA – Il paesaggio agricolo italiano e' un'importante risorsa per l'economia nazionale: tra il turismo rurale e l'indotto legato all'enogastronomia tipica, le campagne 'tricolori' valgono piu' di 10 miliardi di euro l'anno. E' quanto emerge dal convegno ''Per il paesaggio piu' agricoltura'', organizzato dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori in occasione della VI Festa nazionale dell'agricoltura organizzata a Torino in associazione ai festeggiamenti dei 150 anni dell'Unita' d'Italia.Ma il paesaggio agricolo – rileva la Cia – e' messo a rischio dalla sconsiderata aggressione dell'abusivismo e dell'urbanizzazione selvaggia che negli ultimi 60 anni hanno lentamente depauperato questo 'capitale verde', sottraendo terre all'agricoltura e creando un danno economico complessivo di 25 miliardi di euro. Dal 1861 a oggi il paesaggio rurale ha perso quasi 10 milioni di ettari, una superficie pari a 5 regioni italiane come il Veneto, la Lombardia, il Piemonte, l'Emilia Romagna e il Friuli Venezia Giulia. La sottrazione di terre coltivate ha cambiato la fisionomia dell'intero Stivale, da quando l'Italia si presentava come un paese agricolo a tutti gli effetti, con i due terzi del territorio presidiato dall'agricoltura. Oggi dai 22 milioni di ettari del 1861 si e' passati a un'area di circa 12 milioni, l'equivalente di poco piu' di un terzo dell'estensione totale della penisola.