22 settembre 2011

Il turismo culturale traina il settore, per le città d’arte +3%

ROMA – Il turismo culturale traina il settore in Italia. Lo dicono i dati relativi al 2010 diffusi oggi nell'ambito dell'iniziativa ''Le Città della Cultura. Valorizzazione, partecipazione, competitività, promossa all'Auditorium di Roma da Federculture, Anci, Upi, Conferenza delle Regioni e Legautonomie, insieme a Comune di Roma, Provincia di Roma, Regione Lazio.''Nell'ultimo anno – spiega una nota -, in una generale ripresa degli arrivi dall'estero in Italia, +1,6% nel 2010, i dati di crescita più significativi si sono registrati nelle destinazioni culturali. L'occupazione delle camere nelle città d'arte ha registrato un aumento del 3,3%, mentre nelle destinazioni balneari si è avuto un calo del 5,1%; gli introiti derivati dalla spesa dei turisti nelle centri d'interesse culturale-artistico sono stati, sempre nel 2010, di 8,6 miliardi di euro, dato in crescita rispetto all'anno precedente del 4%. Lo stesso dato è in diminuzione sia per le vacanze al mare che per quelle in montagna, rispettivamente dell'1,5% e del 6,7%''.''I turisti culturali sono, inoltre – prosegue il comunicato – quelli che spendono di più: mediamente 109 euro al giorno, contro i 68 di un turista balneare''.Gli enti locali mettono in luce come però il nostro Paese abbia perso la leadership nel turismo mondiale che deteneva negli anni '70 quando era il più visitato. ''Oggi – spiegano – siamo la quinta nazione per arrivi internazionali dopo Francia, Stati Uniti, Cina e Spagna. Ma secondo il World Economic Forum ci collochiamo al 27/esimo posto nella classifica mondiale stilata in base alla competitività''. Da qui, la richiesta al governo di tornare a investire nel turismo culturale.