2 settembre 2011

Festival “Isole che parlano” torna a Palau (nonostante i tagli)

OLBIA – E’ la tronchesina il simbolo della quindicesima edizione del festival Isole che parlano, in programma a Palau (Gallura) dal 5 al 10 settembre e presentata stamane al circolo nautico di Olbia dagli organizzatori Paolo e Nanni Angeli e dall’assessore al Turismo del Comune di Palau, Antonio Deiana. I tagli dei finanziamenti istituzionali, infatti, rischiano di mettere la parola fine al viaggio nell’avanguardia culturale che chiude il cartellone delle manifestazioni estive nel paese gallurese. Sotto accusa la Provincia di Olbia-Tempio che ha “chiuso i rubinetti” per la manifestazione. Quest’anno manca anche il finanziamento regionale, sfumato a causa di una “norma omicida” – l’ha definita Nanni Angeli – che costringe le associazioni a utilizzare il budget per l’assunzione a tempo indeterminato di una persona incaricata di tenere aperta la sede tutti i giorni. Cosi’, per integrare il finanziamento comunale, l’unico rimasto integro, i fratelli Angeli hanno lanciato un appello on line dallo slogan eloquente: adotta un festival. Una sorta di colletta via web che ha dato risultati soddisfacenti e che ha consentito di proporre al pubblico un cartellone comunque dignitoso, impreziosito dalle due esibizioni dello stesso Paolo Angeli che si esibira’ giovedi’ 8 settembre, nella chiesa di Sant’Antonio di Monticanu, come accompagnatore dei cantadores Franco e Gianni Cenanni e nella serata di chiusura, domenica 10, con la sua originale “chitarra preparata” insieme a Takumi Fukushima. Un grande ritorno a Palau per la violinista giapponese, come quello della musicista ceca Iva Bittova che suonera’ da sola, giovedi’ 8, alla tomba dei giganti e, il giorno successivo, in trio con la stessa Fukushima e con il percussionista e vocalist indiano Ganesh Anandan. La voce sara’ protagonista del tradizionale concerto patrocinato dall’Unesco alla Roccia dell’orso, sabato pomeriggio, con i Tenores di Orune e Silanus, a confronto con i canti difonici della Mongolia. La parte fotografica e’ affidata quest’anno al giovane reporter, Mattia Insolera, con una mostra dedicata alla vita dei marinai dal titolo “Transmediterranea”. Ad aprire il festival saranno ancora una volta i laboratori: uno per bambini fino ai 10 anni, sul tema della fiaba e dell’ecologia e l’altro di video e sceneggiatura per gli adolescenti. Il programma puo’ essere consultato sul sito www.isolecheparlano.it