27 febbraio 2012

Costa allegra: per le crociere 19 milioni di passeggeri nel mondo

ROMA, 27 FEB – Il mercato mondiale delle crociere cresce ininterrottamente da circa 40 anni ovvero dalla sua nascita riconducibile alla fine degli anni ‘60. Dai circa 700 mila crocieristi del 1970 si è passati ai 4,5 milioni degli anni ‘90, per arrivare infine ai 19 milioni nel 2010.I viaggi su nave – rende noto uno studio sul turismo crocieristico redatto dall’Enit, l’Agenzia italiana del turismo – hanno presentato in questi anni trend positivi e le previsioni, almeno fino all’anno scorso, parlavano di crescita fino al 2015, quando i turisti delle crociere sarebbero dovuti diventare 25 milioni. Se il trend positivo, dopo gli ultimi incidenti, ultimo quello della Costa Allegra, proseguirà, è ora incerto: il presidente di Astoi, l’Associazione che riunisce i maggiori tour operator, Roberto Corbella, spiega che dopo l’incidente della Costa Concordia ”cancellazioni significative non ci sono state ma un rallentamento nelle prenotazioni sì. E’ ancora presto per valutare cosa accadrà”.Il mercato americano delle crociere, in termini di passeggeri, pesa il doppio di quello generato dal mercato europeo, circa 10 milioni contro i 5 dell’Ue: non a caso gli USA restano un punto di riferimento per lo sviluppo delle nuove politiche di settore. * Il movimento crocieristico degli europei – Secondo i dati dell’European Cruise Council (ECC), nel 2010 i crocieristi europei sono stati 4,9 milioni, con un incremento del +12% rispetto all’anno precedente. Il dato interessante e’ che il 75% di loro ha optato per una rotta europea. Sempre secondo ECC, nel 2010 i Paesi europei con il maggior numero di crocieristi sono stati:- Regno Unito 1,6 milioni – Germania 1,2 milioni – Italia 890 mila – Spagna 645 milaNel 2010 l’Europa è cresciuta anche come punto di imbarco per le crociere, con 5,2 milioni di passeggeri imbarcati dai porti europei (+7,2%). La stagione crocieristica 2011 ha coinvolto 52 compagnie e 149 navi da crociera ed interessato 67 porti e 12 regioni italiane. Il principale Paese d’imbarco del Mediterraneo è diventato l’Italia dove operano sul mercato tre fra i maggiori player mondiali del settore: Costa Crociere, Msc e Royal Caribbean. La realtà crocieristica dei porti italiani è profondamente cambiata in positivo nell’arco degli ultimi 10 anni.* Il posizionamento del Mediterraneo – Il Mediterraneo è destinazione sempre più ambita da tutte le compagnie di crociere del mondo. Negli ultimi anni molti turisti americani e asiatici scelgono crociere nel Mediterraneo per la bellezza del mare e delle coste e l’offerta di mete storiche e culturali. Secondo una analisi, la ripartizione per area mondiale del numero di “posti letto schierati” evidenzia la crescita del peso del Mediterraneo nell’ultimo decennio, passando dal 12% al 18% (i Caraibi si sono, al contrario, ridotti di peso, dal 40 al 35%). Rispetto al 2000, in dieci anni i “posti letto schierati” nel Mediterraneo sono più che triplicati, passando da 6.277 a 18.538 posti letto.Nel 2011 si registra una crescita significativa a due cifre per la movimentazione dei croceristi nei porti italiani: 10.982.000 passeggeri e un incremento del +16,9% e 5.062 toccate nave, con un incremento del +4,8% rispetto al 2010. In Europa, l’impatto economico complessivo, diretto e indiretto dell’industria delle crociere è stato di 35,2 miliardi di euro, di cui oltre 14 miliardi di euro di spesa diretta. I Paesi più beneficiati dalla spesa diretta sono Italia (4,5 miliardi di euro), Regno Unito (circa 2,6 miliardi) e Germania (2,3 miliardi). Importante è anche il contributo della cantieristica: dal 2011 al 2014 i cantieri europei, secondo le previsioni, costruiranno 23 nuove navi da crociera.