28 ottobre 2011

Aspettando inverno, gite in val d’aosta per ammirare natura

AOSTA, 29 OTT – Tra le numerose escursioni organizzate in Valle d'Aosta nel periodo tra la fine dell'autunno e l'inizio della stagione invernale per ammirare la natura che entra in letargo spiccano, per la varieta' degli itinerari, le proposte della cooperativa 'Habitat'. Le uscite, previste ogni domenica e della durata di mezza giornata, sono caratterizzate da nomi fantasiosi e insoliti. E' il caso dell'appuntamento del 13 novembre intitolato 'Alla ricerca del sommesso rugolio del sarchiapone', un'escursione ad anello che condurra' i partecipanti in circa due ore di cammino alle pendici della Testa Comagna a 2.106 metri di quota con partenza dal Col di Joux.Il 20 novembre sara' la volta di 'Sulle note del rutilante trillo dello sgorlacchio' che si sviluppera' nel vallone di Menouve con destinazione il Bivacco Moline (Etroubles) da Eternod, superando 700 metri di dislivello. Una settimana dopo, partecipando a 'Chi ha visto l'Ornix ohi ohi?' sara' possibile ammirare il panorama da Ozein, raggiungendo l'Alpe Champchenille a 2.212 metri da Turlin (Aymavilles).Il 4 dicembre l'uscita 'Occhio alla truna' si snodera' nel vallone di Cheneil, nella Valtournenche, con destinazione il Santuario di Clavalite' da raggiungere con le racchette da neve. Le ciaspole saranno anche lo strumento da utilizzare l'11 dicembre nell'escursione 'Sulle incerte orme del chiucchiusmilzo' che condurra' i partecipanti all'Alpe Pra' Longet, nella Valgrisenche. Il 18 l'appuntamento 'Lo straordinario mimetismo invernale della trillacchera', sempre con le racchette da neve, avra' come punto d'arrivo i 2.240 metri di Tsa de Metz, nella valle centrale, con partenza da Thouraz. Infine, il giorno di Natale appuntamento speciale con destinazione il Lago Blu da Saint-Jacques, nella val d'Ayas, dopo due ore e mezza di cammino con le ciaspole e circa 500 metri di dislivello: il tutto per giungere 'alle sorgenti del Don, Din Dan'.